Si è svolta a Milano la seconda tappa della Fashion Cities Coalition (FCC), iniziativa internazionale che mira a costruire una roadmap comune tra le principali capitali della moda per accelerare l’adozione di pratiche sostenibili lungo tutta la filiera tessile-moda entro il 2030. La sessione di lavoro, ospitata il 28 ottobre nella sede milanese di KPMG e coordinata a livello locale dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), ha coinvolto rappresentanti della filiera produttiva, del mondo accademico, delle istituzioni e del panorama startup. La prossima tappa è prevista a Singapore il 15 gennaio, come riporta Fashion United.

Nel suo intervento, il presidente di CNMI Carlo Capasa ha sottolineato che Milano, oltre a essere una capitale della moda, deve diventare anche una capitale della circolarità, rafforzando il proprio ruolo nella transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili e responsabili. Capasa ha inoltre evidenziato come la sostenibilità rappresenti una leva strategica per il futuro della moda e una responsabilità condivisa, che richiede l’impegno concreto di tutti gli attori del settore, dalle istituzioni alle imprese, dalle associazioni alle startup, per costruire un ecosistema collaborativo e orientato al cambiamento.

Alla sessione di lavoro hanno preso parte anche Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico, Moda e design del Comune di Milano, Isabelle Lefort, co-founder ed executive director di Paris Good Fashion, Gemma D’Auria, senior partner McKinsey & Company, Lorenzo Solimene e Alessandro Manzo, partner KPMG, e Pascal Morand, executive president Fédération de la haute couture et de la mode.

La Fashion Cities Coalition

Promossa da Paris Good Fashion in sinergia con Global Fashion Agenda, la Fashion Cities Coalition nasce con l’obiettivo di coinvolgere e coordinare otto hub strategici globali della moda (Copenaghen, Cotonou, Dubai, Londra, Milano, New York, Parigi e Singapore) per accelerare l’adozione di pratiche sostenibili lungo tutta la filiera tessile-moda entro il 2030. Presentata formalmente a Parigi il 9 luglio, l’alleanza punta a superare la frammentazione delle strategie aziendali e a creare un contesto urbano integrato, capace di orientare l’intero ecosistema moda verso obiettivi di sostenibilità condivisi. L’approccio operativo si basa su una visione sistemica che unisce policy, innovazione e cultura del consumo responsabile.

La co-founder di Paris Good Fashion Isabelle Lefort ha dichiarato che il workshop organizzato a Milano da CNMI con il contributo di KPMG ha confermato la rilevanza della Fashion Cities Coalition, evidenziando l’importanza della condivisione di best practice e della durabilità. Ha inoltre sottolineato che il made in Italy rappresenta un punto di forza per l’alleanza e che l’ecosistema italiano sta partecipando attivamente alla costruzione di un futuro della moda più sostenibile, circolare e responsabile, contribuendo in modo significativo all’obiettivo finale di amplificare il cambiamento e creare un effetto domino nel settore.

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