La riparazione è stata al centro di una discussione la settimana scorsa al Kingpins di Amsterdam, moderata da David Tring, fondatore della consulenza The Magic of Denim, con Mariette Hoitink, fondatrice di House of Denim e Denim City, due esperti del settore, e Salli Deighton, fondatrice di LaundRe, un’azienda di riparazione londinese specializzata in denim. Secondo quanto riportato da Sourcing Journal, il Regno Unito è uno dei mercati più forti per la riparazione, e LaundRe, con sede nei Docklands di Londra, è stata fondata un anno fa. A differenza delle sartorie tradizionali, l’azienda si concentra sulla riparazione su scala commerciale, non tramite cucitura e toppe, ma attraverso nuovi lavaggi e finiture. Deighton ha dichiarato: “We’re good at the moment. It was hard at first—not going to lie,” riferendosi alle sfide iniziali, come il fatto che i clienti non sapessero come utilizzare il servizio di lavanderia. L’azienda ha avviato corsi per aiutare i clienti a comprendere il loro operato, e da marzo la crescita è stata costante, con nuovi marchi e rivenditori che si aggiungono ogni settimana. LaundRe prevede di aggiungere una seconda macchina laser e potrebbe raggiungere la capacità massima entro l’inizio dell’anno prossimo. Secondo Deighton, i risultati sono stati significativi: riduzione dei markdown sui prodotti invenduti e possibilità per i marchi di testare piccole quantità di design rischiosi. Mariette Hoitink ha sottolineato l’importanza della formazione, citando la Jean School di Amsterdam, che forma specialisti del denim e collabora con marchi come Nudie Jeans e Kings of Indigo per fornire esperienza pratica agli studenti. Anche Pey van der Wel, fondatore di Sashikodenim ad Amsterdam, ha condiviso la sua visione della riparazione come forma d’arte, vedendo ogni paio di jeans come un record della vita di qualcuno, dove le riparazioni possono aggiungere significato, carattere e valore.
Il denim che non muore mai: Londra guida la rivoluzione della riparazione